Il 10 aprile scorso, presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova, si è svolto un importante dibattito su un argomento decisamente d...
Il 10 aprile scorso, presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova, si è svolto un importante dibattito su un argomento decisamente di attualità: la paura.
SCENARI DELLA PAURA. RIFLESSIONI FRA SOCIOLOGIA E PSICOANALISI è stata un’iniziativa promossa e organizzata da Ali di vita.Ha aperto i lavori la Presidente Loredana Borgato, che ha confermato l’intenzione dell’associazione di continuare ad allargare la sua mission a temi sociali che si aggiungono al suo storico impegno decennale (nel 2016 Ali di vita festeggia i primi dieci anni) nella sensibilizzazione e il contrasto a disturbi alimentari, bullismo e cyberbullismo, uso imprudente dei social da parte degli adolescenti. La Presidente ha ricordato come il tema della paura emerga costantemente negli interventi nelle scuole e nei pubblici dibattiti proprio a proposito del disagio giovanile. Dichiarato dagli adolescenti stessi, spesso disorientati di fronte all’indifferenza degli adulti ai loro problemi. Ma i genitori, di fronte al problema dei disturbi alimentari temono di non essere stati efficaci nell’educazione e si sentono spesso colpevolizzati. Quando capita realmente, il giudizio può equivalere a un vero e proprio stigma (a questo proposito, la Presidente ha invitato chi fosse interessato a saperne di più su tale pregiudizio all’incontro di venerdì 22 maggio presso la Sala Paladin del Comune di Padova).

Ha preso poi la parola il Prof. Tartaglia, che ha trattato il tema dal punto di vista sociologico. Ha premesso che lo spunto per il dibattito proveniva dalla recente pubblicazione di un saggio di Andrea Colasio, Assessore alla cultura del Comune di Padova, intitolato I pionieri di Pozzonovo. Storia di un processo (1953 – 1656). Una vicenda di “fobia politica” che si svolse in un clima di guerra fredda locale e internazionale. il Prof. Tartaglia ha messo a confronto la paura di quell’epoca, il “pericolo comunista”, con angosce e fobie del primo decennio degli anni 2000, oggetto di un libro scritto a quattro mani con lo psicoanalista Alberto Turolla, intitolato Che paura!? Dialogo fra un sociologo e uno psicoanalista, pubblicato a Roma nel 2012 e con quelle attuali.
Nel suo intervento lo psicoanalista Alberto Turolla ha coniugato il tema nei termini dell’estensione di significati che può aver la paura, dall’ansia all’angoscia, al timore, fino al terrore. E di paure ne serpeggiano parecchie – ha detto – da quella della guerra, così vicina ai nostri confini, alle angosce per la sicurezza messa a repentaglio anche dalla criminalità giovanile, alla paura di una recessione economica.

Ha concluso il dibattito Andrea Colasio raccontando con grande dettaglio la vicenda di Pozzonovo, che gran parte del pubblico ignorava completamente. Vicenda ormai consegnata alla Storia.
A conclusione del dibattito, il Prof. Tartaglia ha invitato il pubblico a riflettere se erano maggiori le paure del primo decennio del 2000 o quelle di oggi.
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