Ali di Vita Associazione Onlus dedita alla sensibilizzazione ed aiuto sui Disturbi del Comportamento Alimentare

Insieme Contro La Violenza Sulle donne: tavola rotonda, mostra fotografica, rappresentazione teatrale. 24 novembre 2018.

Una giornata intera dedicata alla Violenza di genere con una Tavola Rotonda dove c’era anche Ali di Vita anche per parlare dei DCA, una Mostra Fotografica e una Rappresentazione Teatrale. Insieme Contro La Violenza sulle Donne.


Insieme Contro La Violenza Sulle Donne 

 una giornata che la Città di Selvazzano Dentro ha dedicato alla “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” attraverso diversi appuntamenti che si sono susseguiti sabato 24 novembre presso Palazzo Maestri e l’Auditorium San Michele.


Una sala gremita di persone ad accogliere i diversi relatori, con la presenza di Enoch Soranzo, Sindaco della Città di Selvazzano Dentro che ci ha onorato della sua presenza durante tutto l’evento; Giovanna Rossi, Assessore alle Pari Opportunità ha moderato la Tavola Rotonda sottolineando l’importanza della sensibilizzazione. La loro presenza è stata molto significativa perché rappresenta l’attenzione che ha il territorio su questo tema.


Foto di Elisa JaneMortin Austen 

 Il primo intervento è stato fatto da Enrico Maran, Comandante Consorzio Polizia Municipale Padova Ovest . Il Comandante Maran ha parlato del ruolo delle Forze dell’ordine, delle problematiche che spesso si trovano ad affrontare con le famiglie i cui genitori molte volte vanno accompagnati a riflettere per poter aiutare nel miglior modo possibile i figli.


Foto di Daniele Finco 

Il Comando è sempre in stretta collaborazione con altri organi competenti nel momento che si evidenzino le necessità, Azienda Ospedaliera, Servizi Sociali, Centro Antiviolenza, Centro Accoglienza Minori, centro Stalking.

Foto di Daniele Finco
 Foto di Daniele Finco 

Le sue parole sull’importanza di fare prevenzione lavorando con i giovani all’interno delle Scuole per far partire una mentalità di rispetto, ma anche importante riprendere e poi mantenere il contatto con i cittadini come negli anni passati


Per il Centro Veneto Progetti Donna è intervenuta la dott.ssa JoanaTroplini, psicologa , che con semplici parole ci ha aperto una porta sul dolore e sui numeri delle donne vittime di violenza, per lo più violenza da parte dell’ex compagno.
Quest’anno hanno perso la vita per violenza oltre un centinaio di donne. Un numero troppo elevato che richiede ancora tanto lavoro da parte di tutti, come è indispensabile lavorare sulla prevenzione.


L’intervento non si è limitato alla violenza fisica, c’è una violenza psicologica molto diffusa, invisibile ma molto preoccupante, una violenza più nascosta, di cui si parla meno : la violenza economica, quando il marito, il compagno tiene la propria donna in una situazione di estremo ed ossessivo controllo usando la “moneta”…quando viene data alla donna una cifra minima per la gestione mensile di tutta la famiglia. C’è poi la violenza sessuale all’interno della coppia e cosa gravissima la violenza assistita che purtroppo riguarda i bambini che assistono alla violenza sulla mamma. Di questa ultima violenza si parla poco ma è invece uno degli aspetti gravi di questa tematica, migliaia di bambini testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti in casa nei confronti della loro mamma.

 Foto di Daniele Finco 


Il Centro Veneto Progetti Donna ha preparato una Carta Dei Servizi, una breve pubblicazione che serve a spiegare cosa possiamo fare per voi e come accedere ai servizi che sono completamente gratuiti per le donne che ne usufruiscono.
A disposizione un numero verde provinciale 800.81.4681 attivo da lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 20,00 che garantisce massima riservatezza. Il Centro dispone anche di uno Sportello di accoglienza e una struttura per le emergenze (casa rifugio)-Nel 2017 hanno assistito 886 donne, nel 2018 invece 410 donne con figli minori (635 figli di cui 299 hanno assistito alla violenza). Dati allarmanti, dati molto preoccupanti per tutte le conseguenze . 


 La nostra Associazione Ali di Vita è stata invitata a partecipare a questa importante giornata di sensibilizzazione per parlare di alcuni aspetti psicologici, dinamiche che coinvolgono le famiglie, diverse forme di violenza, verbale e non solo.
 La nostra partecipazione si è sviluppata in tre diversi interventi e relatori : Loredana Borgato , Presidente dell’Associazione Ali di Vita, la dott.ssa Michele Pepe, Psicologa Clinica Psicoterapeuta che sostiene come consulente l’Associazione negli eventi per tutti gli aspetti psicologici/clinici sempre con grande disponibilità e professionalità . E il Prof. Filiberto Tartaglia nel suo ruolo di Sociologo, Semiologo esperto nella comunicazione.


Dopo una breve presentazione dell’Associazione Ali di Vita, Loredana Borgato ha parlato della violenza toccando alcuni punti che riguardano ancora oggi l’assistenza alle cure :


 È violenza: quella eseguita da figure non titolate o specializzate nei DCA che si prendono in carico ragazze anoressiche o bulimiche approfittando della loro fragilità e sofferenza facendo perdere tempo prezioso a fronte anche di costi onerosi se non peggiorando lo stato di salute della paziente
 È violenza non avere adeguati centri e/o ambulatori specializzati in ogni Regione d’Italia, nel Veneto abbiamo diversi centri pubblici e privati convenzionati che funzionano. ci sono Regioni invece dove non c’è quasi nulla e le ragazze sono costrette a fare turismo sanitario.
 E' violenza contro il diritto alle cure. È Violenza La Malattia Stessa -Per noi la violenza nei DCA è la malattia stessa….quella “bestia” come viene chiamata dalle persone che ne soffrono che colpisce a tradimento, che si insinua nella mente della persona e scava a fino a corrodere ogni pensiero .
 È Violenza Il Pregiudizio verso chi soffre di DCA : il pregiudizio è una violenza diffusa nei DCA. Pregiudizi perché molto spesso le persone che soffrono di DCA vengono ritenute responsabili della propria condizione portando spesso chi ne soffre ad una stigmatizzazione e successiva rinuncia a chiedere aiuto. Soffrire di DCA non è un capriccio. Non è una moda, ma è una sofferenza che parte dall’anima per “esprimersi”attraverso il corpo.
E Violenza ….sono Le Parole, ed il mezzo che si utilizza. La violenza verbale e non solo…..parole dette, o scritte, inviate….. parole che vanno oltre lo sguardo perché viaggiano attraverso la rete, attraverso il web. Ci riferiamo al cyber-bullismo che non “si vede” …. Una violenza psicologica, una ossessione nei confronti di persone più fragili che non hanno possibilità di difendersi perché viaggia attraverso i social.

 Foto di Daniele Finco 

L’intervento professionale di Michela Pepe abbraccia la sfera dei giovani e delle loro famiglie con le quali molte volte si riscontra una certa difficoltà di collaborazione, anche nell’ambito scolastico. Non sempre i figli vengono cresciuti mettendo in pratica il buon senso e questo crea dei vuoti, delle lacune.

Foto di Daniele Finco

Il suo ruolo assume una forte connotazione nell’insegnamento alle giovanissime a lavorare sull’autostima, sulla la capacità e il piacere di poter anche stare da sole , la capacità di avere una propria personalità in modo di non dover adattare la propria personalità a quello che chiede il mondo esterno. E altrettanto importante la formazione dell’identità della personalità.

 Foto di Daniele Finco

Sempre per Ali di Vita l’intervento del Prof. Filiberto Tartaglia che con la sua simpatica e professionale loquacità ci ha portati nel mondo della paura e della violenza toccando il tema delle paure ancestrali che ancora spaventano la maggior parte degli uomini e che si possono raggruppare attraverso alcuni aspetti psicologi sociali , come la GINOFOBIA e MISOGINIA. Atteggiamenti molto pericolosi perché possono portare a crimini , a femminicidi.


 Il Prof. Tartaglia ha ricordando a un certo punto la strage silenziosa di donne a Ciudad Juarez, iniziata nel 1993 e che ha fatto quasi 400 vittime, la strage più drammatica nella storia degli ultimi 40 anni.

Foto di Daniele Finco 

Oltre 140 milioni di donne “cucite”, una barbarie praticata ancora oggi in molti paesi dell’Africa, Medio Oriente, Asia con la mutilazione effettuata sulle bambine neonate o giovanissime alle quali vengono asportati in parte o del tutto gli organi genitali esterni, una violenza inaudita che provocherà alle vittime pesanti danni psicologici e conseguenze fisiche. Un passo indietro nella storia partendo da Platone, Socrate, i tanti miti arcaici biblici che non sono certo a favore delle donne.

 Foto di Daniele Finco 

Infine due figure importanti : Ipazia d’Alesssandria, scienziata, filosofa, astronoma ancora oggi simbolo di libertà di pensiero e che proprio per la sua elevata intelligenza fu brutalmente uccisa da uomini , fino ad arrivare ai giorni nostri con Marija Ginbutas, archeologa antropologa lituana che nei suoi lunghi anni di studio ha individuato una cultura durata millenni con una struttura sociale pacifica ed egualitaria legata ai cicli vitali della terra a cui poi è succeduta una cultura diversa, patriarcale, bellicosa che arriva fino ai nostri giorni.


Con noi anche altre Associazioni, tra queste Il Fiocchetto Lilla di Castel San Pietro, (Bologna) nella persona di Antonio Lannutti che condivide molti nostri pensieri, e che come noi si dedica alla lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare , questo a dimostrazione di quanto spesso ricordiamo nei nostri post : il volontariato non ha limiti né confini.

Dalla tavola rotonda alla presentazione da parte di Fabrizio Caron, ideatore e coordinatore della Mostra Fotografica “La Città Delle Donne” di Imagomentis.

Conosciamo Fabrizio per la sua sensibilità ai temi sociali e per la sua bravura come fotografo. Apprezziamo tantissimo la sua volontà nell’averci coinvolti nel suo progetto “La Città Delle Donne” per darci l’opportunità di parlare della nostra tematica.

 Foto di Elisa JaneMortin Austen 

Ancora una volta Fabrizio ha lanciato il messaggio che la condivisione di intenti rafforza la volontà delle persone e le unisce in una onda che sprigiona emozioni prezioso contributo affinché si potesse realizzare tutto questo.

 Foto di Daniele Finco 

Questo è quello che è successo sabato in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica….una esposizione di immagini emozionanti dove, dai valori scoraggianti del silenzio e della solitudine si può approdare ad una città dell’amicizia, dove prevale la presenza e l’amicizia, valori indispensabile per il futuro dell’uomo.
Dalla paura dei “Ti Amo da Morire” alla felicità di “Ti Amo da Vivere” 
(tratto da Imagomentis) 


A chiusura della Tavola Rotonda, prima della inaugurazione della Mostra Fotografica, Enoch Soranzo, Sindaco della Città di Selvazzano Dentro, ha portato le proprie osservazioni su quanto detto nel corso dei vari interventi, soffermandosi su una frase di Fabrizio Caron ha rimarcato la necessità di crescere con il territorio e per il territorio. Alla fine il Sindaco ha ringraziato singolarmente i vari relatori, offrendo un ricordo della Città di Selvazzano Dentro.




 Foto di Elisa JaneMortin Austen 
 Foto di Elisa JaneMortin Austen 

La mostra fotografica, con i suoi colori, le mani, i volti delle persone, i tanti messaggi , viaggerà verso altre località in Italia come è giusto sia nei progetti fotografici che hanno valore e servono a sensibilizzare e a tenere alta l’attenzione su temi delicati, come quello della violenza.



 Foto di Elisa JaneMortin Austen 
  Foto di Paola Mischiatti 

Grazie anche a tutti i fotografi che hanno dato il loro contributo personale, umano ; la fotografia è sempre un mezzo potente per parlare alle persone toccando l’animo umano, li citiamo : Adriano Perani, Alessandra Merisio, Bianca Costa, Cristina Chiappani, Cristina Finotto, Clary Bastian, Daniela Pasquetti, Davide Volpi, Elisa Mortin, Eras Perani, Fabrizio Caron, Giulietta Luise, Ilaria Di Giustili, Lara Zambonin, Laura Auguadro, Laura Fogazza, Laura Perani, Luca Forno, Patrizia Caravaggio, Paola Mischiatti, Roberto Gramola, Terry Provino. 

Inseriamo il link del filmato della presentazione della mostra fotografica pubblicato nella nostra pagina social:
https://www.facebook.com/AssociazioneAliDiVita/videos/925108867668180/

 Questa importante giornata di riflessione si conclude con lo spettacolo teatrale del Teatro delle Ortiche, regia di Vittorio Attene.


MAMME 3.0 Servizio Permanente Affettivo, uno spettacolo che rappresenta un viaggio introspettivo divertente ma profondo, un viaggio per esplorare il mondo delle mamme che sono state a loro volta figlie, il difficile ruolo di genitore non sempre perfetto, mamme troppo protettive o al contrario assenti.
Madri frustrate alla ricerca di quel corpo di quella identità che un po’ si perde nel faticoso ruolo di genitore. Alcune scene più drammatiche e sconvolgenti perché hanno toccato corde di dolore, altre divertenti per dare quel tocco di leggerezza al difficile lavoro di mamma. Certamente questo spettacolo ha suscitato tantissime emozioni e ricordi alle tante persone presenti in sala.


Una giornata non solo di riflessione, approfondimento, ma anche tante emozioni tra parole, immagini, abbracci, e solidarietà nella giornata contro la violenza sulle donne.

Ringraziamo i fotografi che ci hanno concesso l’utilizzo di gran parte delle fotografie pubblicate in questo articolo : Paola Mischiatti, Elisa JaneMortinAusten, Daniele Finco, Ivano Mercanzin, Fabrizio Caron.
 Foto di Paola Mischiatti 
 Foto di Ivano Mercanzin 



 Foto Daniele Finco

 Foto Paola Mischiatti


 Foto Paola Mischiatti



  Foto di Elisa JaneMortin Austen

 Foto Daniele Finco



 Foto di Elisa JaneMortin Austen


 Foto Daniele Finco







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Associazione Ali di Vita: Insieme Contro La Violenza Sulle donne: tavola rotonda, mostra fotografica, rappresentazione teatrale. 24 novembre 2018.
Insieme Contro La Violenza Sulle donne: tavola rotonda, mostra fotografica, rappresentazione teatrale. 24 novembre 2018.
Una giornata intera dedicata alla Violenza di genere con una Tavola Rotonda dove c’era anche Ali di Vita anche per parlare dei DCA, una Mostra Fotografica e una Rappresentazione Teatrale. Insieme Contro La Violenza sulle Donne.
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